Conto corrente a costo zero: tasse, bollo, carta di credito. E’ sempre vero?

Sono sempre più numerose le banche che propongono conti correnti a costo zero dove le spese di attivazione e di gestione del conto sono azzerate: ma è sempre vero o si nascondono delle insidie?

Il conto corrente a costo zero

Il conto corrente a costo zero è la modalità più comunemente utilizzata dalle banche per offrire condizioni vantaggiose ai propri clienti. Esso non dovrebbe comportare il pagamento delle spese fisse, come il bollo e il canone mensile, e delle operazioni abituali quali prelievi, bonifici, canoni di carte di credito o di debito, ecc. Ogni banca ha però la facoltà di applicare particolari condizioni o spese extra che è opportuno valutare in sede di apertura del conto. Bisogna quindi sfatare un mito: il conto corrente totalmente gratuito non esiste.
Per evitare spiacevoli sorprese è quindi opportuno dedicare un pò di tempo ad un’attenta lettura del foglio informativo che descrive tutte le caratteristiche del conto a costo zero.

Attenzione alle condizioni del conto corrente a costo zero

Solitamente nei conti correnti a costo zero le spese fisse, come quelle relative all’apertura e alla chiusura del conto o al canone fisso, sono annullate; bisogna però fare attenzione ai costi nascosti, che si insinuano soprattutto nelle spese variabili o in condizioni che, qualora non rispettate, fanno venir meno la gratuità di alcune spese.
Il canone fisso, ad esempio, è una spesa generalmente assente nei conti a costo zero, ma alcune banche possono porre la condizione che debba essere assicurata una giacenza minima o l’accredito dello stipendio per essere azzerato.
Alcuni istituti di credito pongono come condizione di gratuità per una determinata spesa una data, oltre la quale tale spesa diventa a pagamento.

Le tasse nel conto corrente a costo zero

L’imposta di bollo, obbligatoria per legge anche nei conti correnti a costo zero, ammonta a 34,20 euro annui; tuttavia la Manovra Monti ha annullato il pagamento del bollo per i conti correnti che abbiano una giacenza media annua inferiore a 5 mila euro.
Alcuni istituti di credito si sobbarcano questa tassa per rendere il conto più invitante, compensando però tale risparmio per il cliente con altre spese non immediatamente evidenti.
Il prelievo di contanti con il Bancomat presso gli sportelli automatici è generalmente gratuito, anche quando effettuato presso sportelli di banche diverse dalla propria o all’estero, anche se non in tutti i conti a costo zero; è invece quasi sempre a pagamento il prelievo o il bonifico effettuato allo sportello fisico della propria agenzia. Per quanto riguarda il canone della carta di credito, nella maggior parte dei casi è gratuito, ma non in tutte le banche.

In conclusione, prima di sottoscrivere un conto corrente a costo zero, è bene mettere a confronto le proposte dei vari istituti di credito, scegliendo quella più adatta alle proprie esigenze.

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