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Cedolare Secca affitti 2011 agenzia entrate e calcolo di convenienza

Il Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2010 ha approvato uno schema di decreto legislativo attuativo della riforma del federalismo fiscale. Questo introduce delle norme che dovrebbero mutare sensibilmente la gestione delle risorse.

Per prima cosa il decreto in questione prevede che la devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare, l’introduzione, dal 2011, della c.d. “cedolare secca” applicabile ai redditi da locazione immobiliare (solo per immobili abitativi) e l’introduzione, dal 2014, dell’Imposta municipale propria e dell’Imposta municipale secondaria facoltativa.

La novità più importante e più tangibile è sicuramente quella della nuova cedolare secca sugli affitti. In pratica un regime fiscale che il proprietario di immobili locati potrà scegliere in alternativa a quello attuale.

Fino all’entrata in vigore della nuova imposta municipale, fissata per il 2014, per gli affitti al prezzo di mercato, oltre al 20% della cedolare secca introdotta con il decreto attuativo del federalismo per i comuni, si continuerà a versare il 2% per le registrazioni dei contratti di affitto.

Faranno eccezione solo i contratti a canone concordato che, gia` dal 2011, potranno essere assoggettati soltanto alla cedolare secca.
La cedolare secca potrà essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione. Una bella novità.

Nella versione attuale la cedolare secca dovrà essere calcolata sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti. Ma ci potrebbero essere delle modifiche del regolamento nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il calcolo di convenienza, il foglio elettronico prende in considerazione la situazione IRPEF specifica del contribuente, comprensiva di oneri deducibili e detrazioni e delle addizionali locali, per calcolare l’effettivo risparmio di imposta.