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Conti correnti gratuiti ai pensionati sopra i mille euro, rinviati a maggio 2012

Non c’è ancora molta chiarezza intorno all’articolo 27, quello del decreto liberalizzazioni, che prevede il conto corrente gratuito per i pensionati fino a 1.500 euro.  Finora il testo ha avuto il parere positivo della commissione Industria del Senato ma lascia aperti molti dubbi interpretativi, scontentando le banche.

E’ bene ricordare che il divieto dell’uso del contante sopra i 1.000 euro, previsto dalla manovra Monti, scatterà dunque non più a marzo, ma a maggio, di conseguenza per chi non dispone ancora di un conto bancario o postale l’obbligo di aprirne uno è  rinviato di due mesi. Chi invece ne ha già uno ma vuole approfittare del costo zero, molto probabilmente dovrà chiudere il vecchio contratto per aprire quello agevolato.    Dovremo quindi dimenticarci le code agli ufficiali postali nei giorni della pensione?

 

Difficile a dirsi anche perché l’Inps ha spedito 250 mila lettere ai suoi pensionati direttamente coinvolti nel cambiamento previsto, cioè usufruenti di una pensione superiore ai 100 euro. Ma nel nostro Paese sono 850 mila i pensionati attualmente  non bancarizzati, mentre 9 milioni di persone ricevono l’accredito sul conto corrente bancario, 2 milioni sul Banco Posta e 4,7 milioni sul libretto postale.

La scelta di limitare l’uso del contante è facilmente riconducibili alla lotta contro l’evasione fiscale intrapresa dal governo Monti, che si è però preoccupato di non gravare troppo sulle tasche dei pensionati visto che il decreto liberalizzazioni prevede che “dovrà essere garantita la gratuità delle spese di apertura e gestione dei conti di pagamento di base, destinati all’accredito e al prelievo della pensione del titolare per gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro mensili, ferma restando l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare”.