L'Italia, Grillo e referendum euro: dentro o fuori?

Euro o non Euro, questo è il problema e nel 2013 ad affermarlo è Beppe Grillo, co fondatore del Movimento 5 Stelle, recentemente affermatosi come primo partito alle elezione politiche dello scorso febbraio 2013.

Durante la campagna elettorale, tra i vari temi toccati dai vari candidati c’era l’onnipresente argomento euro, usato, così come la crisi greca, a mo’ di spauracchio per spaventare e cercare di indirizzare la rabbia elettorale. Ora l’ex comico diventato politico si è espresso sulla moneta unica europea, intervistato dalla Bild am Sonntag: “Sono un convinto europeo. Sono per una votazione on-line sull’euro, voglio un’Europa unita che sia moderna, parli una lingua comune e non undici diverse come nel Parlamento europeo. In verità l’Italia è persa da tempo . In un anno non avremo più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Non c’è più molto da salvare”.

Se fossi premier, ha poi aggiunto Grillo, “farei ricomprare all’Italia i suoi titoli di Stato da Paesi come Francia e Germania e contratterei nuovamente il tasso d’interesse» per poi concludere. «Monti non ha fatto vere politiche di risparmio . Invece di togliere ai privilegiati, per primi ai politici, si è servito coi risparmi delle famiglie che ora non sanno più come andare avanti senza soldi. Una cosa simile può essere per il bene dell’Italia? E dell’Europa?”.

Ci sarà dunque il referendum online, in caso di governo con Grillo, sul restare o uscire dall’euro, argomento di cui si è tanto parlato? Continuate a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine on line per leggere i nostri aggiornamenti e approfondimenti economici.

 

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