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Prestiti pensionati in Italia: un punto della situazione

Nell’attuale periodo di crisi sta diventando sempre più comune nel nostro paese, specie per la categoria dei pensionati, il ricorso al prestito personale. Il numero di richieste è infatti cresciuto notevolmente negli ultimi tempi, tanto da raggiungere, soltanto nell’ultimo anno, la cifra di 360.000 pensionati che ne hanno fatto richiesta. Secondo alcune stime recenti, coloro che decidono di chiedere un prestito sono per lo più pensionati dai 62 anni in su, soprattutto uomini, che richiedono finanziamenti per cifre che si attestano sui 16 mila euro all’incirca; le donne sembrano invece richiedere cifre più piccole. Sono molto richiesti anche i prestiti di liquidità, che permettono di avere una maggiore liquidità necessaria per le spese di ordine quotidiano, we i finanziamenti per comprare un’automobile o pagare i propri debiti. Quanto alle regioni geografiche d’Italia nelle quali si presenta la percentuale più elevata di prestiti, Campania e Puglia rappresentano il 7,6% del totale. Viste le difficoltà in cui si trovano i pensionati a causa delle esigue somme che ricevono nella maggioranza dei casi, le percentuali potrebbero aumentare ancora nei prossimi mesi.

 Quanto alle procedure necessarie all’ottenimento di prestiti se si è pensionati, occorre fare richiesta alla propria banca, ad un intermediario finanziario o all’Inps, che provvederà a trattenere dalla pensione fino a un quinto dell’importo. In caso di assegni per invalidità civile, pensioni o assegni sociali, tuttavia, non è possibile richiedere prestiti. Prima di fare richiesta, il pensionato dovrà comunque provvedere a richiedere alla sede Inps la comunicazione di cedibilità, nella quale viene indicato l’importo massimo della rata calcolata in base all’importo della pensione che il richiedente riceve. Successivamente dovrà consegnare alla banca o all’intermediario finanziario la comunicazione, così da poter procedere con il prestito.