Wall Street occupata: la crisi in mano agli studenti

Paese che vai, manifestazione che trovi. New York come Roma, come molte, troppe città del mondo che, alla crisi economica nella quale ci siamo trovati immersi nostro malgrado, decidono di dire di ‘no’. E di manifestare, ovunque, qualunque categoria, per dimostrare tutto l loro diniego e la loro indignazione per una situazione che va avanti da tanto, troppo tempo e alla quale pare che nessuno voglia dare una soluzione certa e risolutiva. Così, gli studenti americani –ma anche i disoccupati e molti veterani di guerra- si sono dati appuntamento proprio nel luogo rappresentativo di questa crisi economica, ne cosiddetto ‘financial district’, cioè a Wall Street. Quella Wall Street scenario di molti film sulla finanza –per l’appunto- spesso esplicativi di un mondo spietato e ‘sporco’. Oggi, il popolo americano e in particolare gli studenti (da sempre considerati il perno intorno al quale ruota il futuro di un popolo…), non ci stanno più. E manifestano, camminando molto lentamente per evitare di incappare nel reato di occupazione abusiva di suolo pubblico. Tra di loro, molte associazioni a difesa e tutela dei cittadini più poveri ed emarginati e anche numerosi studenti con maschere dell’eroe di V per Vendetta.

La manifestazione, come accade sempre più spesso negli ultimi tempi, è stata organizzata su internet, grazie al tam tam e al passaparola che gli innumerevoli social network consentono. E i risultati, pare si siano fatti vedere: “Da stamattina abbiamo già ottenuto un grande risultato: abbiamo bloccato Wall Street. –dice un manifestante- La strada è completamente transennata e presidiata dalla polizia, nessuno entra o esce. Primo obiettivo raggiunto, quindi, e non abbiamo dovuto far nulla. Le autorità non se ne accorgono, ma hanno chiuso Wall Street spontaneamente.”