FinanziamentiFinanziamenti a fondo perduto

Finanziamenti a fondo perduto 2012: Regione Veneto

Il Veneto, in particolar modo la Serenissima, proverà a riattivare il suo tessuto artigianale agevolando, tramite finanziamenti a fondo perduto le proprie Pmi. Infatti il Comune di Venezia ha da poco  pubblicato un bando al fine di sostenere lo sviluppo di progetti di investimento.

Possono partecipare alla richieste dei finanziamenti a fondo perduto tutte le piccole e micro imprese, esistenti o di nuova costituzione, già localizzate, o che intendano localizzarsi entro 90 giorni dalla data del provvedimento di concessione all’agevolazione, in una delle seguenti aree:  Venezia-Murano-Burano, Lido-Pellestrina, Marghera, Campalto e Altobello. Le aree economiche coperte dal bando sono: commercio, artigianato e produzione di beni e servizi.

Si potranno ricevere i finanziamenti a fondo perduto per:

– spese per acquisto brevetti, realizzazione di sistemi di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo;

– spese per opere murarie e/o lavori assimilati, comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali;

– spese per impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

– spese per sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

– spese per investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell’ambiente e del consumatore.

Tre sono invece le classi di spesa minima ammissibile, cioè investimenti con spese ammissibili pari o superiori a 300mila euro, pari o superiori a 200 mila euro, pari o superiori a 100 mila euro.

Si potrà usufruire di un finanziamento agevolato  pari al 50% dell’agevolazione riconosciuta. Il finanziamento agevolato dovrà essere rimborsato al Comune di Venezia in 5 anni (di cui il primo anno di preammortamento con la sola corresponsione di interesse) ad un tasso fisso pari a 0,5 punti percentuali con possibilità di estinzione anticipata; oppure un finanziamento a fondo perduto pari al 50% dell’agevolazione riconosciuta. Da notare che le due modalità di sostegno non possono essere richieste singolarmente ma solo in modo congiunto.